|
 SCRIVICI ANCHE TU: giovani.margherita@gmail.com

 La speranza
Ora incontro i miei valorosi, che si radunano nella notte, per tacere, non per dormire; e la bella parola "Libertà" viene bisbigliata e sussurrata, fino a che con insolita novità sui gradini dei nostri templi grideremo ancora con nuovo entusiasmo: "Libertà! Libertà!".
(Da Il risveglio di Epimenide di Goethe - Atto secondo, scena quarta)
________________ Aforismi

Abbiamo due orecchie e una sola bocca proprio perché dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno. (Zenone) ______________
 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (W.Allen)
Vedi le cose e dici: "Perché?". Ma io sogno cose che non sono mai esistite, e dico: "Perché no?". (G. B. Shaw)
Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso. (Tolstoj)

|
|
31 luglio 2007
firma anche tu la lettera aperta all'assessore ROSSI
collegati al blog di Enrico Barasciutti e firma anche tu la lettera aperta all'assessore Rossi. La nostra città sta cambiando volto e abbiamo bisogno anche del tuo impegno, delle tue energie e delle tue idee.
| inviato da giovaniDL il 31/7/2007 alle 23:41 | |
|
|
27 luglio 2007
IL CORAGGIO DEL RINNOVAMENTO
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
della Segreteria Regionale della Sinistra Giovanile del Veneto e della Direzione Regionale dei Giovani della Margherita del Veneto
GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO:
“PRONTI PER IL RINNOVAMENTO”
Sinistra Giovanile e Giovani della Margherita si mettono in gioco per portare nuova linfa e nuova forza alla costituente del partito democratico
Il torrido caldo estivo non frena i preparativi per la costruzione del partito democratico. Anche la Sinistra Giovanile e i Giovani della Margherita del Veneto sono al lavoro per portare il proprio contributo alle elezioni della costituente del 14 ottobre e per la creazione del movimento giovanile del partito democratico. Si è svolta sabato una lunga e partecipata riunione dei due direttivi, aperta alle associazioni interessate, ed è stata presieduta dai due coordinatori, Giuliano Bonato per la Sinistra Giovanile e Nicola Garbellini per i Giovani Dielle: presenti tutti i dirigenti delle province venete delle due organizzazioni.
Per prima cosa sono state prese in considerazione le regole per le elezioni del 14 ottobre. Unanimità nel riconoscere l’importanza del diritto di voto ai 16 anni e la scelta di ridurre a 2 euro il contributo per per tutti i tra i 16 e i 25 anni che andranno a votare per la costituente del partito democratico. Sul tavolo dei dirigenti regionali anche la questione della necessaria rappresentanza dei giovani nelle assemblee costituenti, nazionale e regionale del partito democratico.
“Stiamo pensando a due possibili soluzioni – commentano i due leader giovanili – da una parte l’inserimento di candidati under30 nelle liste che si presenteranno nella competizione elettorale, dall’altra quella di creare delle liste di soli giovani su tutto il territorio, accompagnate da un programma politico di rinnovamento e caratterizzate dalla esigenze del mondo giovanile, della formazione e del lavoro. Attendiamo pero’ la formalizzazione di tutte le candidature a segretario nazionale prima di prendere una decisione finale e agire di comune accordo. Incontreremo nei prossimi giorni anche i coordinatori regionali di DS e Margherita, Naccarato e Bottacin per affrontare insieme la questione del ricambio generazionale”. La seconda opzione, quella delle “liste giovani” troverebbe il consenso non solo di parte di alcuni dirigenti, ma anche dello stesso ticket Veltroni-Franceschini che in una recente riunione hanno chiesto ai vertici nazionali delle due organizzazioni di creare delle liste per il rinnovamento della classe politica.
Per quanto riguarda la questione della costruzione del partito democratico junior, la direzione congiunta ha deciso di premere sull’acceleratore, in modo da arrivare entro la fine del 2007 alla celebrazione dei congressi provinciali, aperti alle due giovanili, alle associazioni e ai votanti delle primarie del 14 ottobre. La struttura regionale dovrebbe nascere infine entro gennaio 2008.
“Puntiamo ad un rinnovamento culturale ed anagrafico – sostiene Nicola Garbellini, leader diellino - che possa rendere il PD, oltre che capace di rispondere alle nuove domande della società, idoneo a ripristinare nelle persone la passione per la politica come servizio, come condivisione, come comune impegno per la crescita del Paese. Non vogliamo nè chiediamo quote, perchè non è con i vincoli che si migliora la classe politica, ma sicuramente cercheremo di porre la questione giovanile, nel Veneto e in Italia, al centro delle riflessioni che porteranno alle primarie del 14 ottobre. “
“Stiamo vivendo un momento davvero storico – aggiunge Giuliano Bonato, segretario della Sinistra Giovanile del Veneto - un radicale cambiamento nella vita politica del Paese. Le giovani generazione ne sono parte fondamentale. Speravamo in un regolamento che tenesse in maggior conto la presenza di eletti giovani nelle liste per le primarie del 14 ottobre, così come è stato fatto per la rappresentanza di genere. Tuttavia, il nostro impegno rimane immutato se non rafforzato e ci batteremo perchè il 14 la nostra presenza, sia intermini di candidature sia dal punto di vista dei temi a noi più cari, sia la più intensa possibile. La sfida è talmente importante ed affascinante, che vale la pena di spendere tutte le energie possibili”
|
|
25 luglio 2007
VELTRONI E FRANCESCHINI NEL CUORE DEL NORD
tratto da "Europa" IL TICKET A MILANO Veltroni e Franceschini e le inquietudini del Nord sull’autonomia politica del partito
Le due strade democratiche
25-07-2007
C’è un Nord che scalpita e uno che indugia. Un Nord che chiede le mani libere e uno che resta unionista. Ieri a Milano il ticket Veltroni-Franceschini ha incontrato due Nord. L’occasione era la presentazione del manifesto federalista per il Partito democratico dove si legge che il nuovo partito si deve pensare libero anche nelle alleanze elettorali. Tutti l’hanno firmato ma sul punto non tutti la pensano allo stesso modo. E nel giorno in cui, dopo il Fassino di lunedì, anche Veltroni non chiude la porta ad alleanze diverse, il tema rutelliano delle “maggioranze di nuovo conio” attraversa e scalda anche la platea nordista. Per dirla con Michele Salvati, molto applaudito all’auditorium Gaber, «sulla riforma delle pensioni stiamo con Giavazzi o con Scalfari? La proposta del nuovo conio ha suscitato un certo scandalo. Abbiamo tentato due volte di governare con la sinistra radicale e si fa una fatica bestiale. Walter e Dario dovranno essere bravissimi a mantenersi in equilibrio, a stare con Giavazzi e con Scalfari. Non possiamo rompere con il governo Prodi, che da queste parti non è popolarissimo, ma nemmeno appiattirci sulle sue scelte». Walter e Dario ascoltano e non rispondono alla domanda delle domande. Certo, dice il sindaco di Roma «c’è una maggioranza di governo e noi la sosteniamo ma il Pd deve pensarsi come partito a vocazione maggioritaria». In mattinata, alla videochat dell’Unità, era stato più esplicito: «Noi non ci dobbiamo precludere nulla. Se dovesse venir meno questa maggioranza noi dobbiamo valutare il grado di autonoma forza del Pd e su questa base poi decidere». Anche i firmatari del manifesto nordista sono divisi. C’è chi ha firmato convinto anche quello di Rutelli (Chiamparino, Penati, Corsini, Cacciari), chi vorrebbe firmarlo e non capisce se può (ma è rassicurato dalle parole di Fassino), e chi, come i governatori Burlando e Bresso, rivendicano i meriti del centrosinistra di vecchio conio, anche sbandierando con orgoglio i successi del modello Nord-ovest, la rinascita della Fiat e del porto di Genova, le banche milanesi tornate al centro del risiko finanziario europeo. Più irrequieto è il Nord-est, anzi il Lombardo-Veneto, forse perché è stanco di perdere, e dal Pd (spiegano Fistarol, Bottacin, Pizzetti, Zanonato) si aspetta uno strappo rispetto all’ortodossia unionista, al «bipolarismo astratto» come lo chiama Massimo Cacciari in un messaggio inviato a Milano, e che sulla questione settentrionale si aspetta un salto di qualità che possa arrivare anche a immaginare alleati diversi, dall’Udc alla Lega. Il Nord oggi sembra rappresentare la metafora perfetta del nuovo partito, sul crinale tra la terraferma unionista e una navigazione in mare aperto che, passando dalla voglia di autosufficienza, arriva a immaginare alleanze diverse. D’altra parte, lo ha ricordato Nando Pagnoncelli, «la crisi di consenso per il centrosinistra ha raggiunto livelli drammatici e il Pd è un po’ l’ultima spiaggia». «O il Pd è uno shock di innovazione oppure non ha senso» rassicura Veltroni. «La democrazia è decisione – dice citando Piero Calamandrei – il debito pubblico record nasce dal carattere consociativo di questo paese. Abbiamo bisogno di unire il paese ma di modernizzarlo». Oggi, aggiunge lanciando la proposta della detassazione degli straordinari, «diamo l’idea di non essere solidali con le imprese che sono la ricchezza di questo paese». Anche Franceschini, prima di lui, aveva detto che «un grande partito deve recuperare la capacità di decisione. Io so che la Padania non esiste ma la pianura padana esiste, però l’Italia si salva se recupera il senso di una missione collettiva». E sul carattere federale del nuovo partito (qui un tema molto caldo) il probabile numero due del Pd spiega che dovrà «lasciare ampia autonomia alle costituenti regionali, alle quali non sarà imposto un modello esportato da Roma». Come dire, a livello regionale si può pensare anche ad alleanze variabili. Per ora è già qualcosa.
| inviato da giovaniDL il 25/7/2007 alle 14:43 | |
|
|
19 luglio 2007
Partecipa anche tu ai nostri SONDAGGI ONLINE
Aspetta qualche secondo ( ci vuole qualche istante per caricare il sondaggio) e alla tua sinistra appariranno due finestre con i nostri sondaggi. Clicca sulla risposta che preferisci e poi sul pulsante VOTE!
grazie per la tua collaborazione
| inviato da giovaniDL il 19/7/2007 alle 16:11 | |
|
|
4 luglio 2007
Nella seconda tappa del tour di Walter Weltroni: LETTERA APERTA AL CANDIDATO SEGRETARIO
Caro Walter,
in occasione della tua presenza a Padova, non possiamo non raccogliere la sfida alta, ambiziosa e affascinante, racchiusa dal discorso che hai pronunciato a Torino. "Voltare pagina" è questo l'invito che piu' volte hai ripetuto, dipingendo con lucidità un' immagine realistica e complessa del nostro Paese. Hai posto di fronte al cuore e alla mente di ogni ragazzo e ragazza che ama l'Italia, la sfida (personale e generazionale) del rinnovamento, l'invito forte ed autorevole a progettare insieme lo sviluppo della nostra società verso orizzonti piu' solidali e coerenti. Hai parlato giustamente di patto tra generazioni: non vogliamo infatti portare avanti una sterile battaglia generazionale caratterizzata dalla contrapposizione giovani/meno giovani. Le nostre città hanno bisogno di tanti amministratori capaci come Zanonato, Cofferati e Chiamparino. Le nostre leggi necessitano di parlamentari esperti, saggi e illuminati come Giaretta e Treu. Noi giovani abbiamo un disperato bisogno di guide, modelli e maestri. Ma sentiamo anche la reale necessità di
un vento di rinnovamento, che disperda i vecchi schemi della politica, le rendite, le corporazioni e le ereditarietà. Siamo solo dei giovani, ma non per questo motivo rinunciamo a voler essere rappresentati da nostri coetanei e a credere ancora nell'impegno politico, nell'opportunità di servire le rispettive comunità, di migliorarle e di promuovere benessere e sviluppo. Ed in questa prospettiva il nuovo partito, che nascerà ufficialmente il 14 ottobre, avrà la capacità di risvegliarci dal torpore delle coscienze, da un'arida ricerca di successo e ricchezza. Diventando il partito dell'ambiente, del volontariato, della pace, dell'impegno politico a servizio degli altri e non delle proprie ambizioni. Insieme al tuo "compagno di viaggio" Dario Franceschini siamo al tuo fianco per parlare ai giovani del Nord che vedono ancora un orizzonte personale e collettivo, che sognano traguardi di solidarietà e sviluppo. Crescita e innovazione non solo due slogan da usare in contesti economici. L'intera società veneta deve crescere, ritrovare il gusto della comunità, dell'incontro e del dialogo con la diversità, della promozione della giustizia sociale. Una parola in particolare ci ha colpito nel tuo discorso del Lingotto, e ci auguriamo possa diventare un punto di riferimento per tutti noi: opportunità. L'hai ripetuta ben 12 volte. Il compito del nuovo partito e della sua nuova organizzazione giovanile dovrà essere quello di fare in modo che i nostri coetanei e le future generazioni possano contare su opportunità concrete per realizzare la propria vita. Nel lavoro, nella formazione, nella famiglia, all'interno di una comunità civile e matura, regolata dal buon senso, dalla libertà e dalla democrazia. Non siamo sognatori, tutt'altro! Siamo consci delle asperità che ci aspettano: la partita del rinnovamento si preannuncia difficile. Noi pero' vogliamo giocarla fino in fondo. Ce la giochiamo insieme?
Paolo Giacon, Matteo Corbo, Vincenzo Cusumano
| inviato da giovaniDL il 4/7/2007 alle 11:32 | |
|
|
25 giugno 2007
Una giornata STORICA
All'orizzonte si stagliano walter veltroni e dario franceschini che stanno per dare il loro ok definitivo per una candidatura forte alla guida del partito democratico. Il vento di rinnnovamento soffia attraverso le nostre case, le piazze, le strade, le impolverate sedi dei nostri partiti, attraverso i nostri blog e i nostri siti...
e anche i giovani del Veneto si preperano al giro di boa, si preparano a mettere in campo un vero rinnovamento, diventando per la prima volta protagonisti del cambiamento
questa sera alle ore 21 ci sara' la prima direzione regionale congiunta dei Giovani della Margherita e della Sinistra Giovanile del Veneto. Un appuntamento importante, l'inizio di un percorso forte comune, di un nuovo impegno sul territorio.
eCCO ALCUNI valori e i principi irrinunciabili che metteremo in campo come GdM: 1) la necessità di un rinnovamento reale della classe politica veneta 2) la difesa dell'autonomia e della liberta' del movimento giovanile del futuro partito democratico 3)l'apertura e la collaborazione all'associazionismo 4) l'impegno nei confronti della realta' scolastica ed universitaria 5) l'autonomia dalle direttive romane, nel rispetto di una struttura federale anche del giovanile del partito democratico 6) la collaborazione e lo spirito comunitario e di servizio dell'impegno politico 7) la centralità della persona e il primato della coscienza individuale
Buon lavoro a tutti noi, futuri "giovani democratici" che questa sera inizieremo a progettare il futuro...

P.G.
partito democratico
| inviato da giovaniDL il 25/6/2007 alle 11:45 | |
|
|
24 maggio 2007
OTTIMO ESITO DELL' INCONTRO CON IL SENATORE POLITO
Carissimi, dopo l'ottimo risultato dell'incontro con il Senatore Antonio Polito sul tema del partito democratico, i Giovani della Margherita di Padova ti invitano a partecipare all'incontro
lunedi 28 maggio ore 17 sala Paladin, comune di Padova
LIBERA CHIESA E LIBERO STATO...E I GIOVANI? incontro promosso dal circolo di Liberta e Giustizia di Padova
saranno presenti i rappresentanti dei movimenti politici giovanili e di alcune associazioni e gruppi spontanei attivi a Padova NON MANCARE
| inviato da il 24/5/2007 alle 19:47 | |
|
|
4 maggio 2007
La Consulta boccia il fondo per il mutuo agevolato previsto dalla Finanziaria 2006
La Corte costituzionale, con la sentenza 137/2007 depositata il 27 aprile, relatore Silvestri, ha dichiarato l'illegittimità della norma contenuta nella Finanziaria 2006 (articolo 1, comma 366, legge 266/2005) con la quale è stato istituito un fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani. La Corte ha accolto, quindi, il ricorso sollevato dalle Regioni Piemonte e Campania, poichè la materia «non detta particolari regole di accesso al credito, ma fornisce – in violazione tuttavia della competenza legislativa regionale – supporto a determinate categorie di persone, nell’ambito di una politica sociale che non richiede alcuna modifica del funzionamento dei mercati finanziari»
| inviato da il 4/5/2007 alle 16:42 | |
|
|
23 aprile 2007
direttamente dal III congresso federale della Margherita

| inviato da il 23/4/2007 alle 16:55 | |
|
|
15 aprile 2007
a proposito di Pantheon del partito democratico
TRATTO DA EUROPA DI SABATO:
| Nel Pantheon mettiamoci una bella bomba |
|
| di STEFANO MENICHINI | |
 |
Anche noi vorremmo mettere qualcosa nel Pantheon del Partito democratico. Una bella bomba. Che facesse un bel botto. Tanto non c’è nessuno da ammazzare: sono già tutti morti e le loro spoglie, giustamente venerate, sicuramente sono infastidite dai ripetuti tentativi di reclutamento. Lo scrive un giornale che, a ogni occasione del calendario, rende il dovuto omaggio a Sturzo, De Gasperi, Moro, Zaccagnini, Dossetti. Per carità, la memoria prima di tutto. Ma non commetteremmo mai l’errore di spiegare che è nel loro nome che siamo impegnati per il Partito democratico. O che vorremmo da loro una benedizione post mortem, da af- ?ancare a quelle di Berlinguer, Gramsci, Nenni, Craxi, Spinelli, Einaudi, Gobetti, Turati, Gandhi, madre Teresa, Mandela, i Kennedy, Martin Luther King, Brandt, Olof Palme, Maritain, Darwin, Freud... Ma per favore. Lo diciamo per il bene dei leader già non fortissimi che si sono caricati sulle spalle l’impresa del Pd. Basta col giochetto dei ritratti alle pareti. Perché alla ?ne quelli che ci rimettono sono loro. Sono la loro statura, la loro ambizione e il loro orgoglio a uscire ridimensionati dal confronto con gente che ha fatto la storia, ma che quando è partita non cercava di muoversi nell’ombra degli antenati: voleva fare qualcosa di nuovo, e di proprio. Dicono che a questo Partito democratico manchi l’anima. Il sogno. Il coraggio. La visione. Sarà. Ma manca soprattutto l’uomo o la donna che decide di investire tutto in un’operazione nuova, senza cercare riparo nel passato, trovando buoni argomenti solo nel presente e nel futuro del proprio paese. Dichiarando anzi che batterà strade sconosciute. Ognuno dei grandi celebrati ha fatto soprattutto questo: ha iniziato. Ha fatto qualcosa che prima non era stato fatto, e in maniera diversa, senza tutela preventiva, senza la garanzia di riuscire. Pensate che sia ingeneroso mettere i nostri a confronto con Gramsci, Lincoln o Gandhi? È vero. Possiamo però fare di molto peggio. Per esempio possiamo metterli a confronto con Berlusconi. Proprio il diavolo in persona. Paradigma negativo quanto vi pare, ma quando ha deciso di fare una cosa non s’è inginocchiato davanti ai Lari e ai Penati. Ha preso l’anticomunismo come bandiera, ha speso un sacco di soldi, s’è fatto i calcoli sugli affaracci propri, ha corrotto qualche coscienza; poi però c’ha messo tutto del suo. Su Craxi, poco e niente. Ha fatto una mossa su De Gasperi, rintuzzata. Ma certo non ha affidato alla memoria dell’uno o dell’altro le proprie fortune di newcomer. Paragone offensivo? Un po’. Peraltro noi neanche lo vorremmo, un Partito democratico fondato e comandato da un Berlusconi. Abbiamo tutti gli anticorpi, pensate ai lazzi che s’è preso De Benedetti solo perché chiedeva una tessera. Però uno che ci metta la faccia, questo lo vorremmo. Uno che non abbia bisogno di farsi scortare dai cari estinti, né si illuda che citando una volta De Gasperi, una volta Craxi e una volta Einaudi possa raccattare voti dentro micro-particelle di mercato elettorale. Scusate la mancanza di rispetto, ma agli italiani che cosa frega di Gobetti e Turati, ma pure di Bob Kennedy? Forse vorrebbero essere guidati da persone con quella tempra morale, piuttosto che da abili cacciatori di citazioni. Non ci sono personaggi di quel calibro in giro? Avevamo il sospetto. Neanche Occhetto però era un Lenin, citava a casaccio anche lui, eppure nel momento topico ha rischiato senza rete. Non è che Blair nel ’97 si sia nascosto dietro l’eredità di Wilson: voleva appunto rompere, col vecchio Labour. O che Clinton, per diventare Clinton, non abbia innanzi tutto dovuto accantonare la disastrosa esperienza dei liberal degli anni ’70. Dunque parateviun po’ meno, fondatori del Partito democratico. Se la vostra gente vedrà che ci mettete qualcosa in più, qualcosa del vostro, e che legate ogni vostra fortuna al tentativo, saprà perdonare gli errori. E non rimpiangerà gli Antenati.
|
| inviato da il 15/4/2007 alle 17:5 | |
|
|
|
|
|
|